La notizia che in molti stavano aspettando finalmente è arrivata. Il superbonus 110% è stato sbloccato. Scopriamo insieme qualche dettaglio in più.

In molti attendono lo sblocco del superbonus 110%, un decreto che al momento è fermo con le quattro frecce.

Cosa è accaduto ai crediti edilizi a seguito del decreto semplificazioni fiscali

Il governo ha pensato che sarebbe stato molto importante affrontare questa situazione soprattutto a seguito della pubblicazione di una legge in particolare ossia, il Decreto- legge n.73 del 21 giugno 2022 convertito con la Legge n.122 del 4 agosto 2022 la quale ha abrogato l’art. 57 comma 3 del decreto legge n.50/2022.

In questo modo si è andato ad eliminare gran numero di crediti temporali inerenti alla cessione dei crediti edilizi imponendo la stessa regola attraverso una comunicazione che in molti hanno ricevuto tramite l’Agenzia delle Entrate

Fino ad oggi, ogni credito che poteva essere consultato all’interno della piattaforma cessioni del fisco stesso, poteva essere acquisito dalle banche per essere rivenduto poi ad ogni cliente non consumatore.

Si tratta di una soluzione che è stata resa nota nella super circolare dell’Agenzia delle Entrate 23 giugno 2022. Purtroppo questa non va a sciogliere tutti quei nodi inerenti alla responsabilità sulla legittimità dei crediti edilizi che i fornitori avevano maturato fino ad oggi dopo uno sconto in fattura oppure dopo aver effettuato un acquisto dopo la cessione del credito.

Entra in gioco la responsabilità solidale

Ovviamente l’Agenzia delle Entrate, attraverso la risposta n. 435/2022 ha pensato di discolparsi al 100% affermando di non essere la responsabile sulla legittimità dei crediti presenti nella piattaforma rivelando addirittura che non poteva dilungarsi più di tanto.

Un problema non di poco conto per i cessionari e i fornitori soprattutto dopo i dubbi avanzati dell’associazione bancaria italiana inerente alla dirigenza e alle responsabilità.

Quando sarà sbloccata la situazione
In molti sono a conoscenza del fatto che sarebbero dovuti passare 60 giorni prima di convertire il decreto legge n. 115 del 9 agosto del 2022 in una legge vera e propria.

E quindi il termine di scadenza è previsto per l’8 ottobre del 2022, proprio dopo le elezioni che andranno a rinnovare sia il governo che il Parlamento.

Una discussione che avrà inizio nel governo il 6 settembre del 2022 anche se in questi giorni si è iniziato a fare riferimento a questa problematica, ossia ad un qualcosa che il governo ha tenuto fuori dal decreto aiuti bis.

Ovviamente si sta facendo riferimento alla situazione del settore delle costruzioni dopo che c’è stato il blocco per quanto riguarda la gestione dei crediti edilizi.

Il decreto aiuti- bis

È proprio il tema della responsabilità solidale che ancora oggi sta frenando il mercato dei crediti edilizi in cui è stato necessario l’intervento del Parlamento attraverso La legge del decreto-aiuti bis.

È stato lo stesso Gianni Pietro Cirotto, senatore del MoVimento 5 Stelle, a confermare che tre sono stati gli emendamenti depositati il cui scopo è quello di sbloccare finalmente la cessione del credito: “In queste settimane estive abbiamo proseguito il dialogo con gli istituti bancari e con e la filiera degli imprenditori edili e professionisti tecnici. Come risultato di queste interlocuzioni, abbiamo redatto tre emendamenti che, se approvati, porterebbero ad un deciso un passo in avanti e consentirebbero lo sblocco di una fetta consistente di crediti fiscali generali dal meccanismo del superbonus110. Agli inizi di Settembre il Parlamento è chiamato a convertire il decreto legge Aiuti Bis, e in tale circostanza la maggioranza deciderà se questi emendamenti vanno approvati oppure no. Noi li abbiamo presentati, Noi ci crediamo fortemente, Noi li peroreremo”.

Adesso è il turno degli altri partiti cercare una soluzione per risolvere questa situazione sperando che possano trovare un punto d’accordo così da chiarire finalmente il tutto.

Fonte IL DEMOCRATICO.COM