Le soluzioni salvaspazio in una casa piccola sono più che mai indispensabili. Per creare zone adatte a riporre gli oggetti è sufficiente analizzare lo spazio a disposizione e utilizzare un po’ di creatività.

In un articolo preparato per idealista/news, MELOM*, azienda specializzata e leader nelle ristrutturazioni immobiliari, offre alcune soluzioni salvaspazio in una casa piccola.

Acquistare mobili multifunzionali e/o intelligenti

Oggi il mercato offre un’ampia varietà di mobili che possono svolgere molteplici funzioni nelle piccole case. Una delle maggiori preoccupazioni per una famiglia è quella di adattare una stanza per due o più bambini, quando si tratta di dividere lo spazio per il letto, l’area studio, l’area giochi e il ripostiglio. Con i mobili multifunzionali è possibile organizzare in un’unica struttura gli spazi contenitore, studio e letto.

Letto Ikea

Utilizzare mensole e librerie

Una parete vuota può essere sfruttata per posizionare mensole, librerie o altri tipi di mobili su misura. Sopra il bancone della cucina, il divano, la madia in soggiorno o il letto: questi sono solo alcuni esempi in cui puoi sfruttare al meglio lo spazio contenitivo della casa.

 

Approfittare di spazi insoliti

Ci sono soluzioni che, a prima vista, possono sembrare strane, ma che sono un’ottima scommessa quando si parla di salvaspazio. Sì possono ad esempio sfruttare gli angoli delle pareti, le zone libere sopra il divano o le pareti vuote. Hai presente quel piccolo spazio dietro le porte che è inutile? Ci si può mettere una scarpiera, un piccolo mobile o una mensola.

Come creare zone salvaspazio

Una soluzione molto creativa è il pannello forato con ganci modificabili, una struttura che si adatta ad ogni esigenza e che finisce anche per essere un elemento decorativo in armonia con un’atmosfera giovane e rilassata.

Scatole portaoggetti, organizer per cassetti, ripiani extra negli armadi… queste sono piccole cose che possiamo utilizzare per riporer gli oggetti, consentendo una migliore organizzazione dello spazio esistente. La parola d’ordine è proprio organizzazione.

Questo articolo ha avuto il supporto tecnico di MELOM Leonor Amado (Lisbona – Arruda dos Vinhos)