In linea di principio, non è necessario essere proprietari dell’immobile per poter fruire del Superbonus 110%.

di , pubblicato il  alle ore 12:35

 

Fiscooggi.it, la rivista online dell’Agenzia delle entrate, ha risposto ad un quesito di un suo lettore che chiedeva se in fase di stipula di un contratto di compromesso per l’acquisto di un appartamento è possibile fruire del Superbonus 110% per i lavori edilizi che inizieranno a breve. Facciamo un po’ di chiarezza.

Superbonus 110% chi ne può usufruire?

In line di principio, non è necessario essere proprietari dell’immobile per poter fruire del superbonus 110%.

Come chiarito anche dalla circolare n. 24/2020, ai fini della detrazione, le persone fisiche che sostengono le spese devono possedere o detenere l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori.

In particolare, i soggetti beneficiari devono:

Possedere l’immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o di titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie); oppure detenere l’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, ed essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

Infine, viene specificato nella stessa circolare, “ha diritto alla detrazione anche il promissario acquirente dell’immobile oggetto di intervento immesso nel possesso, a condizione che sia stato stipulato un contratto preliminare di vendita dell’immobile regolarmente registrato”.