Bonus 110%, sconto in fattura e cessione del credito: come essere sicuri che i lavori saranno gratis?

 

 

Voglio fare i lavori gratis con lo sconto in fattura del bonus 110%: come posso essere sicuro che l’impresa non mi addebiterà assolutamente nulla?

di , pubblicato il  alle ore 06:46

Oltre al fatto che la percentuale è stata portata al 110%, quello che attira di più del nuovo bonus eco e sisma

Buonasera. Noi abbiamo cominciato a fare le pratiche con una ditta. Pero come faccio a essere sicura che fanno ii lavori e non devo pagare niente?  Grazie mille 

Ho una seconda casa in un condominio in montagna. Uno dei miei vicini mi ha fatto sapere che è in contatto con una ditta che sarebbe disposta ad eseguire lavori gratis per eco e sisma bonus con la cessione del credito 110%. Voleva sapere se ero d’accordo e interessato. A me andrebbe pure bene ma come faccio ad essere sicuro che, in corso d’opera, la ditta non ci chieda anticipi o versamenti? 

Tutti i dubbi sullo sconto in fattura: come funziona?

Lo sconto in fattura non è una novità assoluta strettamente correlata al bonus 110%. Tale possibilità, infatti, esisteva già da prima ed era anzi fortemente criticata dalle imprese, soprattutto quelle medio-piccole, penalizzate. Da quest’anno potrebbero essere inserite, per il bonus 110%, alcune regole che favoriscono l’impresa e che, quindi, renderebbe la cessione del credito più conveniente anche per loro. In primis il maggior rimborso rispetto all’aliquota anticipata (10% in più), inoltre la possibilità di cedere a propria volta il credito a soggetti terzi, incluse banche.

Se saranno confermate le regole vigenti anche per il nuovo bonus 110%, i clienti dovranno dotarsi di PIN ed effettuare la comunicazione dell’avvenuta cessione del credito online all’Agenzia delle Entrate. Confermata quest’opzione, non c’è nessun rischio. Attenzione perché la responsabilità di quanto dichiarato resta in capo al contribuente: l’impresa lo diventa in solido solo se cede il credito.

Con questo meccanismo:

  • il creditore originario, ovvero il cedente, ottiene subito il denaro (anche se con percentuale inferiore di quanto gli sarebbe spettato in detrazione in 5 anni);
  • il creditore cessionario, ossia l’acquirente, diventa dunque il titolare del diritto di credito che è stato oggetto del trasferimento.