La nuova bozza di riforma sul rilascio degli immobili, presentata il 30 aprile 2026, punta a ridurre i tempi delle procedure di sfratto e a garantire maggiore tutela ai proprietari. Il disegno di legge, ancora all’esame del Parlamento, introduce importanti modifiche al processo esecutivo e alle locazioni, con l’obiettivo di velocizzare il recupero degli immobili occupati senza titolo.
Una delle novità più rilevanti riguarda gli immobili abusivamente occupati. Con l’introduzione del nuovo articolo 474-bis del Codice di Procedura Civile, l’atto notarile trascritto potrà diventare direttamente esecutivo per ottenere il rilascio dell’immobile, senza dover affrontare una lunga causa ordinaria. Questa misura si applica nei casi di occupazione priva di qualsiasi titolo giuridico.
Anche il precetto di rilascio diventa più incisivo. Il documento dovrà specificare tempi, modalità di esecuzione e conseguenze relative ai beni mobili lasciati nell’immobile. Inoltre, l’ufficiale giudiziario dovrà intervenire entro termini molto più brevi rispetto al sistema attuale, limitando i rinvii e accelerando le procedure di sfratto.
Importanti cambiamenti riguardano anche la finita locazione. Il tradizionale sfratto per scadenza del contratto sarà sostituito da una procedura simile al decreto ingiuntivo, che consentirà al locatore di ottenere più rapidamente il rilascio dell’immobile, salvo opposizione dell’inquilino.
La riforma interviene inoltre sul termine di grazia per la morosità, riducendo da 90 a 45 giorni il tempo concesso all’inquilino per sanare il debito. Vengono dimezzati anche i tempi massimi per l’esecuzione del rilascio.
Con queste modifiche, il Governo punta a rendere le procedure di sfratto più rapide, limitando gli abusi e garantendo tempi certi ai proprietari di immobili.
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