Capire il momento giusto per vendere casa è uno degli aspetti più importanti per chi desidera ottenere il massimo dalla propria compravendita immobiliare. Il mercato segue dinamiche stagionali precise e intercettare i periodi di maggiore domanda può fare la differenza tra una vendita veloce e una trattativa lunga e complessa.
Primavera: il periodo più dinamico dell’anno
Tra marzo e giugno il mercato immobiliare entra nella sua fase più attiva. Le giornate più lunghe e la luce naturale valorizzano gli ambienti, rendendo gli immobili più luminosi e accoglienti durante le visite. Questo aspetto influisce molto sulla percezione degli acquirenti.
Inoltre, molte famiglie iniziano a cercare una nuova abitazione in vista dell’estate, con l’obiettivo di organizzare il trasloco prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Per questo motivo la primavera rappresenta spesso il momento giusto per vendere casa, soprattutto per chi desidera concludere in tempi rapidi.
Autunno: ripartenza e nuovi progetti
Anche il periodo tra settembre e ottobre si rivela particolarmente strategico. Dopo la pausa estiva, le persone tornano alla routine quotidiana e riprendono i progetti rimasti in sospeso. L’acquisto di un immobile rientra spesso tra le decisioni più importanti pianificate in questa fase.
Chi compra in autunno è generalmente motivato a chiudere entro la fine dell’anno, rendendo questo un ulteriore momento giusto per vendere casa con buone possibilità di successo.
Trattativa e margini di sconto
Per quanto riguarda il prezzo, il margine medio di trattativa si aggira tra il 5% e il 15%. Se l’immobile è in buone condizioni e proposto a un valore corretto di mercato, la riduzione finale si attesta solitamente tra il 5% e l’8%.
Nel caso di immobili da ristrutturare, invece, il margine può aumentare in modo significativo, incidendo maggiormente sulla trattativa finale.
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