Dal 3 giugno 2026 entreranno in vigore importanti novità sulla prestazione energetica edifici, con cambiamenti che interesseranno proprietari di case, compravendite e locazioni. Le nuove regole derivano dalla Direttiva europea “Case Green”, che punta a rendere gli immobili più efficienti dal punto di vista energetico e ambientale.
La prima data da ricordare è il 29 maggio 2026. Entro quel termine gli Stati membri dovranno adeguare il modello dell’APE, ma per i proprietari non scatterà alcun obbligo immediato di rifare l’attestato già valido. Gli APE già rilasciati continueranno infatti ad avere validità fino alla naturale scadenza dei dieci anni, salvo interventi che modificano le caratteristiche energetiche dell’immobile.
La vera svolta arriverà dal 3 giugno 2026 con i nuovi Requisiti Minimi. La valutazione della prestazione energetica edifici non sarà più basata soltanto sui consumi tradizionali, ma prenderà in considerazione anche energia primaria, fonti rinnovabili, emissioni e qualità complessiva dell’edificio.
Il nuovo APE diventerà quindi un documento molto più dettagliato e importante anche dal punto di vista commerciale. Alcuni immobili potrebbero persino cambiare classe energetica senza lavori di ristrutturazione, semplicemente per effetto dei nuovi criteri di calcolo.
Tra le novità più rilevanti compare il GWP, cioè l’indicatore che misura l’impatto ambientale dell’edificio lungo tutto il suo ciclo di vita. Questo parametro sarà introdotto progressivamente per le nuove costruzioni dal 2028 e dal 2030 interesserà tutti i nuovi edifici.
La prestazione energetica edifici avrà quindi un ruolo sempre più centrale nel valore degli immobili, influenzando vendite, affitti e accesso agli incentivi fiscali. Per questo motivo sarà fondamentale monitorare la situazione energetica della propria abitazione e programmare eventuali interventi di efficientamento.
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