Negli ultimi anni milioni di contribuenti hanno usufruito delle principali agevolazioni fiscali legate ai bonus edilizi, dal Superbonus al Bonus ristrutturazioni. Ora però l’Agenzia delle Entrate si prepara ad avviare una vasta campagna di verifiche per controllare che tutte le detrazioni siano state utilizzate correttamente.
Perché scattano i controlli sui bonus edilizi
Quando un intervento edilizio comporta un incremento significativo del valore o della consistenza di un immobile, la normativa prevede l’obbligo di aggiornare la rendita catastale tramite la dichiarazione DOCFA.
Questo passaggio viene spesso trascurato, ma oggi è al centro dei controlli Agenzia delle Entrate bonus casa, grazie all’incrocio tra dati fiscali e informazioni catastali.
Chi rischia di ricevere le lettere
Tra il 2026 e il 2028 sono previste circa 200.000 lettere di compliance indirizzate a chi ha beneficiato dei bonus senza aggiornare correttamente la rendita catastale.
I controlli riguarderanno non solo il Superbonus, ma anche:
- Ecobonus
- Bonus facciate
- Bonus ristrutturazione ordinario
Nel mirino soprattutto chi presenta rendite molto basse rispetto ai lavori dichiarati e alle detrazioni ottenute.
Che tipo di comunicazioni verranno inviate
Le lettere non sono accertamenti immediati, ma segnalazioni preventive che invitano il contribuente a verificare eventuali discrepanze tra bonus richiesti, interventi effettuati e dati catastali.
Ricevere una comunicazione significa quindi avviare un percorso di chiarimento legato ai controlli Agenzia delle Entrate bonus casa.
Come mettersi in regola ed evitare sanzioni
Se si riceve una comunicazione è fondamentale non ignorarla. È consigliabile:
- controllare la rendita catastale aggiornata
- verificare se era necessario presentare DOCFA
- regolarizzare la posizione con ravvedimento operoso
Agire tempestivamente permette di ridurre le sanzioni ed evitare controlli più severi previsti nei controlli Agenzia delle Entrate bonus casa.
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