Una bozza del DPR elaborata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) potrebbe rivoluzionare i controlli sugli impianti termici domestici a partire dal 2026. Secondo il testo circolato, gli impianti con potenza inferiore a 70 kW – quasi tutte le caldaie residenziali – non sarebbero più soggetti a ispezioni in loco.
Per circa 20 milioni di generatori in Italia, il controllo caldaie avverrebbe solo attraverso verifiche documentali, effettuate da remoto. Questo ridurrebbe gli accessi dei tecnici nelle abitazioni, ma potrebbe anche far perdere un presidio diretto utile a intercettare malfunzionamenti non evidenti “su carta”. La bozza del decreto, tuttavia, è ancora soggetta a modifiche prima della sua approvazione definitiva.
Sicurezza ed efficienza energetica a rischio
Il parco caldaie italiano è piuttosto datato: si stima che 7 milioni di impianti abbiano oltre 15 anni. L’assenza di ispezioni sul posto potrebbe ritardare l’individuazione di problemi gravi, come perdite di gas o produzione di monossido di carbonio. Inoltre, un controllo documentale potrebbe non rilevare inefficienze reali, aumentando consumi ed emissioni. Per i proprietari ciò potrebbe significare bollette più alte, minore valore dell’immobile e difficoltà a dimostrare buone prestazioni energetiche.
Opinioni contrastanti e risposta del Ministero
Le associazioni di categoria hanno espresso forti preoccupazioni sul nuovo sistema di controllo caldaie, evidenziando rischi per sicurezza e occupazione. ARSE segnala che la gestione da remoto richiederebbe una rete digitale nazionale oggi inesistente. Il MASE, invece, sottolinea che la bozza non riduce la sicurezza e punta a concentrare le verifiche sugli impianti più rilevanti, lasciando a Regioni e Province autonome la possibilità di intensificare controlli e ispezioni.
Conclusioni
Se confermata, la riforma potrebbe semplificare la burocrazia, ma esporre gli impianti domestici a nuovi rischi. Il nuovo DPR punta a un equilibrio tra sicurezza, efficienza e semplificazione, con un controllo caldaie mirato agli impianti con maggiore impatto energetico.
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